Baci di dama al cocco

mercoledì, giugno 21, 2006


Oggi li ho fatti insieme alle palline di cocco, quasi in quantità industriali, visto ke "qualcuno"ne ha fatto richiesta per portarli in ufficio...sono buonissimi anche questi...da provare!! :)

Ingredienti:
- una scatola di amaretti
- 250 g farina di cocco
- caffè
- un bicchierino rhum o marsala
- 250 g mascarpone

Preparazione:
Prendere un amaretto, spalmarlo con un cucchiaino di mascarpone e unirlo ad un altro amaretto dalla parte piatta in modo da formare delle piccole sfere imbottite di mascarpone.
Procedere così fino alla fine di tutti gli amaretti; aromatizzare il caffé con il liquore scelto, passarvi le sfere di amaretto un attimo per ammorbidirle e poi rotolarle nella farina di cocco precedentemente rovesciata su un piatto piano; disporre i dolcetti man mano su un piatto da portata e poi metterli in frigo almento per un'ora.


Curiosità:
Due sembrano essere le origini del nome di questo formaggio tipicamente lombardo: una dall’italianizzazione della frase spagnola mas que buono (più che buono) pronunciata da un alto dignitario di corte durante la dominazione della Lombardia; l’altra dal termine dialettale mascarpa che indicava un sottoprodotto della lavorazione dello Stracchino.

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16 commenti

Baci di dama al cocco


Oggi li ho fatti insieme alle palline di cocco, quasi in quantità industriali, visto ke "qualcuno"ne ha fatto richiesta per portarli in ufficio...sono buonissimi anche questi...da provare!! :)

Ingredienti:
- una scatola di amaretti
- 250 g farina di cocco
- caffè
- un bicchierino rhum o marsala
- 250 g mascarpone

Preparazione:
Prendere un amaretto, spalmarlo con un cucchiaino di mascarpone e unirlo ad un altro amaretto dalla parte piatta in modo da formare delle piccole sfere imbottite di mascarpone.
Procedere così fino alla fine di tutti gli amaretti; aromatizzare il caffé con il liquore scelto, passarvi le sfere di amaretto un attimo per ammorbidirle e poi rotolarle nella farina di cocco precedentemente rovesciata su un piatto piano; disporre i dolcetti man mano su un piatto da portata e poi metterli in frigo almento per un'ora.


Curiosità:
Due sembrano essere le origini del nome di questo formaggio tipicamente lombardo: una dall’italianizzazione della frase spagnola mas que buono (più che buono) pronunciata da un alto dignitario di corte durante la dominazione della Lombardia; l’altra dal termine dialettale mascarpa che indicava un sottoprodotto della lavorazione dello Stracchino.

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